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RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE: NOVITA' IN ARRIVO PER LE IMPRESE


È stata approvata dal Senato la legge delega sulla riforma della legge fallimentare, il cui testo, nell’attesa dei decreti attuativi che dovrebbero arrivare entro il 10 gennaio del 2018, prevede molte novità importanti per le imprese.

  La novità principale (vista la numerosità dei soggetti destinatari) consiste nell’estensione dell’obbligo di istituzione dell’organo di controllo (collegio sindacale o revisore legale) alle società a responsabilità limitata che dovessero superare nei due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

  1. ricavi superiori a 2 milioni di euro;
  2.  totale attivo dello SP superiore a 2 milioni;
  3.  numero dei dipendenti mediamente impiegato nell’esercizio superiore a 10.

  Questa novità viene introdotta nell’ottica della nuova procedura di liquidazione giudiziale, che andrà a sostituire la procedura di fallimento attualmente ancora in vigore. In particolar modo, si prevede l’istituzione di un organismo pubblico presso le Camere  di Commercio, a cui verrà affidata la gestione della fase preventiva e stragiudiziale della crisi d’impresa, che avrà come compito un’analisi tempestiva delle cause di crisi economico-finanziaria d’impresa, per poi arrivare ad un vero proprio servizio di composizione assistita della crisi, cercando di mediare una soluzione con i creditori dell’impresa. Tale organismo però, non potrà attivarsi d’ufficio, ma vi sarà la necessità di una segnalazione, o dei creditori che non si sono visti soddisfatti i propri crediti (tra cui anche l’Agenzia delle Entrate ed Enti Previdenziali), o dell’impresa-debitrice stessa, che potrà segnalare il proprio stato di sofferenza finanziaria spontaneamente, oppure da parte dei sindaci o revisori nominati. Se per i creditori e l’impresa-debitrice rivolgersi a questo organismo rappresenta una facoltà, per i sindaci e revisori tale adempimento sarà reso obbligatorio, per potersi liberare di ogni responsabilità per l’aggravarsi del dissesto economico-finanziario d’impresa. La procedura stragiudiziale presso l’Organismo di gestione delle crisi avrà una durata massima di 6 mesi, dopodichè se non avrà l’esito positivo (accordo tra i creditori o ristrutturazione del debito), detto Organismo dovrà procedere con la segnalazione al pubblico ministero per apertura della procedura giudiziale di liquidazione. Negli allegati al presente articolo mettiamo a disposizione il fascicolo completo dell'iter procedurale della legge delega, contenente il testo completo nella versione attuale della nuova riforma.

13/10/2017