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NOVITA' IN MATERIA DI ADEMPIMENTI PERIODICI IVA E ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE EQUITALIA


Con l'approvazione della Legge Finanziaria 2017 e del Decreto Fiscale n.193/2016 (e successive modifiche), sono entrate in vigore importanti novità fiscali, riguardanti principalmente la chiusura di Equitalia, la rottamazione delle cartelle esattoriali,  l’introduzione delle comunicazioni trimestrali sull’IVA e la riapertura della voluntary disclosure​.

La rottamazione delle cartelle Equitalia.

Dal 1° luglio 2017 l’attuale Agente della riscossione sarà trasformato in un Ente pubblico economico denominato “Agenzia delle Entrate – Riscossione”, a cui verrà affidata la riscossione dei debiti tributari, sotto la guida dell’Agenzia delle Entrate e la vigilanza del MEF. Ciò comporterà lo scioglimento e cancellazione di tutte le società del Gruppo Equitalia.

In vista di questo cambiamento, con il Decreto Legge n. 193 del 2016 è stato dato il via al processo di rottamazione delle vecchie cartelle di Equitalia (per il periodo di iscrizione a ruolo dal 2000 al 2015), che prevede la possibilità di definizione agevolata (al netto delle sanzioni ed interessi di mora) dei debiti iscritti a ruolo (tasse, contributi, multe e l’IVA ad eccezione di quella all’importazione). Il contribuente ha tempo 90 giorni per aderire alla sanatoria presentando un apposito modello pubblicato sul sito dell’Agente della Riscossione (fino al 21 aprile 2017 - prorogato con il Decreto Legge "Terremoto") e potrà pagare il dovuto anche con una dilazione in un massimo di cinque rate, purchè nel 2017 venga pagato almeno il 70% del debito in un numero massimo di tre rate e il restante 30% nel 2018.

Occorre prestare attenzione ai seguenti aspetti:

- il mancato/insufficiente/tardivo pagamento dell’unica rata o di una di esse determina la decadenza dalla definizione agevolata e le somme dovute (comprensive di sanzioni e interessi) non potranno più essere oggetto della richiesta di rateazione, salvo il caso di versamento per intero della prima rata;

- potranno fruire della definizione anche coloro che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi da Equitalia, purché risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016;

Sull'argomento è intervenuta anche l'Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 2/E del 08/03/2017 che fornisce i chiarimenti sui carichi che possono essere oggetto della definizione agevolata e sul procedimento.

Le comunicazioni trimestrali IVA

Le novità principali nel campo dell’IVA riguardano l’introduzione dal 1° gennaio 2017 dell’obbligo delle comunicazioni periodiche trimestrali delle fatture emesse e ricevute e dei dati contabili delle liquidazioni dell’imposta. Trattasi, di fatto, dello spesometro trimestrale cui si andrà ad aggiungere anche la comunicazione dei dati di liquidazioni periodiche dell’IVA. A tutti i contribuenti è riconosciuto un credito d’imposta di 50 euro per l’invio delle comunicazioni stesse.

Sono esonerati dalla presentazione di dette comunicazioni i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le condizioni di esonero.

Le sanzioni previste in caso di mancata o omessa comunicazione dei dati sono seguenti:

- per l’omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura, si applica la sanzione di 2 euro, con un massimo di 1.000 Euro a trimestre;

- per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, si applica una sanzione da un minimo di 500 a 2.000 Euro.

Solo per il 2017 lo spesometro dei primi due trimestri vengono accorpate in un’unica comunicazione con scadenza 18 settembre 2017 e il terzo e quarto trimestre entro 28 febbraio 2018. Ciò non vale per le liquidazioni che devono essere comunicate da subito trimestralmente entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

Particolare attenzione dovrà essere posta ai versamenti periodici dell’IVA, in quanto con il nuovo strumento si accorciano notevolmente i tempi di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla correttezza dei versamenti. La nuova procedura dovrebbe prevedere nel caso di mancato versamento, l’invio di un sollecito al contribuente già entro 2 settimane dalla scadenza originaria del versamento e, qualora quest’ultimo non dovesse provvedere al versamento del dovuto entro breve, potrà essere sottoposto ad un vero e proprio accertamento fiscale.

Allo stesso tempo, la nuova normativa prevede l’eliminazione di una serie di adempimenti come lo spesometro annuale, i modelli INTRA acquisti (dal 01.01.2018) e le comunicazioni per operazioni in Paesi black list, che pertanto a partire dal 1 gennaio 2017 non dovranno più essere presentati.

Inoltre, viene posticipato il termine per la presentazione della Dichiarazione Iva a partire dall’anno d’imposta 2017 fino al 30 aprile (28 febbraio per l’anno d’imposta 2016).

Le rettifiche delle dichiarazioni

L’articolo 5 del Decreto Legge prevede espressamente che le dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e dei sostituti d’imposta potranno essere rettificate a favore del contribuente entro il termine di presentazione delle dichiarazioni dell’anno successivo con la presentazione delle dichiarazioni integrative. L’eventuale credito d’imposta che dovesse emergere dalla rettifica, potrà essere utilizzato in compensazione o a rimborso nell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento.

Voluntary disclosure

Con il nuovo Decreto Legge adottato viene aggiunto al D.L. n. 167/1990 il nuovo art. 5-octies, con il quale si dà il via alla seconda edizione della voluntary disclosure.

La nuova voluntary disclosure potrà essere utilizzata fino al 31 luglio 2017, applicando, in linea di massima le stesse regole previste per l’edizione dell’anno scorso con alcune particolarità:

- potranno essere sanate le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016;

- al contribuente è data la possibilità di calcolare e versare autonomamente l’importo dovuto comprensivo delle sanzioni ed interessi, entro il 30 settembre 2017: spetterà poi all’Agenzia delle Entrate ad effettuare i dovuti controlli ed a richiedere le eventuali differenze con le rispettive sanzioni;

- la nuova voluntary è applicabile anche ai contanti o valori al portatore, che in sintesi, andranno a sommarsi al reddito imponibile del periodo d’imposta 2016 e ai quali si applicheranno quindi le aliquote fiscali a seconda dello scaglione di appartenenza con le relative sanzioni ed interessi.

08/03/2017